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ASPER

Associazione per la Tutela dei Diritti Umani del Popolo Eritreo

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Roma – FESTA PER L’INDIPENDENZA ERITREA – TEATRO TENDASTRISCE

FESTA PER L’INDIPENDENZA ERITREA – ROMA -TEATRO TENDASTRISCE  28/05/06
Durante l’ultimo weekend  ci sono stati in tutto il mondo grandi festeggiamenti per il quindicesimo anniversario dell’indipendenza eritrea. Sono tante le foto scattate che mostrano tavole imbandite, gente che canta , che balla e che bacia la bandiera. Vestiti tradizionali abissini (zuria), grandi gioielli  d’oro (gobagub asterlini), artistiche acconciature con elaborate treccine (albaso).
Tutto ciò non può non affascinare anche il passante più distratto che incuriosito si avvicina e sogna di poter un giorno visitare questo meraviglioso paese che è l’Eritrea.
Anche a Roma, al teatro Tendastrisce c’è stata una festa, ma una volta tanto vogliamo raccontare quello che è successo davanti all’ingresso, dove due rappresentanti dell’Asper (Associazione per la tutela dei diritti umani del popolo eritreo)  a nome di Amnesty international e del Coordinamento Italiano per la Pace, la Democrazia e i Diritti Umani in Eritrea (*) hanno distribuito il seguente volantino:

ROMA    –     24 maggio 2006
Congratulazioni per il quindicesimo anniversario della indipendenza eritrea

Mentre festeggiamo, non dimentichiamo  le migliaia gli innocenti che sono da anni imprigionati nelle carceri eritree soltanto per aver espresso pacificamente le proprie opinioni: dissidenti, giornalisti, religiosi, studenti ed intere famiglie.
In questo giorno di gioia auguriamo a tutti gli eritrei un futuro di pace, di democrazia e di giustizia.
Diciamo basta per sempre alle persecuzioni, alle torture, ai maltrattamenti ed al servizio militare forzato.
L’Eritrea è  una gigantesca prigione dove la gente è diventata schiava anche mentalmente di un potere che non ha il minimo rispetto dei Diritti Universali dell’Uomo.
Apriamo gli occhi e facciamo in modo che un giorno a questi festeggiamenti possano unirsi anche i tanti eritrei che in questo momento stanno soffrendo per l’arroganza e l’ingiustizia di pochi.

AMNESTY INTERNATIONAL   
(*)COORDINAMENTO ITALIANO per la Pace la Democrazia e i Diritti Umani  in Eritrea:
–    A.H.S.C. Agenzia Habeshia per lo Sviluppo e la Cooperazione (Roma)
–    A.I.E.I. Associazione Immigrati Eritrei in Italia (Milano)
–    ASPER Associazione per la tutela dei diritti umani del Popolo Eritreo (Napoli)
–    C.C.D.E.I. Coordinamento Democratici Eritrei in Italia (Milano)
–    MOSSOB – Comitato di solidarietà con l’Eritrea (Milano)

Molti degli ospiti eritrei e non, dopo aver letto il volantino hanno mostrato una straordinaria sensibilità ed hanno chiesto ulteriori informazioni. Altri hanno avuto paura di chiedere, hanno continuato a danzare, ma con un velo di tristezza nel cuore. L’ambasciatore Eritreo a Roma Zemede Tekle era, come sempre in queste situazioni, sfuggente ed imbarazzato. L’attrice Zeudi Araia, costante madrina delle feste eritree, ha lasciato il teatro molto tempo prima della fine della celebrazione. Tuttavia ciò che ha colpito maggiormente i presenti è stata la reazione del Ministro della Sanità Saleh Meky, il quale non ha avuto il coraggio di rispondere alle domande poste dai rappresentanti dell’Asper. Entrato velocemente nella sala, ha preferito uscire poi dalla porta di servizio proprio come fanno le grandi stars. Peccato che non era dai suoi fans che voleva scappare ma  scappava da chi gli chiedeva la verità.
Dove sono i prigionieri politici? In che condizioni di salute si trovano? Sono vivi o morti?
Questa era la domanda.

Prossimamente: Lettera aperta a Saleh Meky (Ministro della Sanità)

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