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ASPER

Associazione per la Tutela dei Diritti Umani del Popolo Eritreo

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NO a qualsiasi forma di appoggio istituzionale al governo eritreo

Il 28 novembre 2016, il ministro eritreo di informazione, Yemane Gebremeskel, sarà presente ad una tavola rotonda presso il Parlamento europeo per parlare di “opportunità per lo sviluppo e l’innovazione” dell’Eritrea.Costui è uno dei fidati del presidente Issaias Afeworki.
Chiediamo con forza al Parlamento europeo di non partecipare ad una campagna di disinformazione condotta da un alto funzionario di un regime tirannico, accusato di aver commesso crimini contro l’umanità. Chiediamo che questo incontro sia da cancellare sulla base delle seguenti preoccupazioni.
Crimini contro l’umanità: La Commissione delle Nazioni Unite di inchiesta sul diritti umani in Eritrea ha presentato la sua seconda relazione nel giugno 2016, in cui concludeva che i funzionari eritrei stanno perpetrando crimini in modo ampio e sistematico contro l’umanità. Le conclusioni della Commissione si basano su testimonianze dettagliate e affidabili (per lo più vittime di violazioni dei diritti umani) in 13 paesi diversi.La situazione dei prigionieri politici (più di 10,000), l’assoluta mancanza di libertà di Espressione, compresa la repressione degli eritrei in diaspora.
L’ Eritrea è uno dei regimi più repressivi nel mondo. Un paese dal quale migliaia di giovani eritrei fuggono alla fuga di violazioni dei diritti umani e del servizio militare illimitato. Più di 300,000 eritrei sono già fuggiti dal loro paese. È IL 5 % della popolazione di un paese di 6.5 milioni.
Il governo Eritreo controlla anche i cittadini all’estero, in Italia e nel resto del mondo, tramite Ambasciate e consolati che non rinnovano il passaporto ne’ rilasciano i documenti a chi si esprime contro la dittatura e a chi non paga all’ambasciata una tassa del 2% sui propri redditi.
Il Parlamento europeo ha più volte denunciato e condannato i rischi di collaborare con il regime Eritreo, in particolare nella decima risoluzione del marzo 2016, e in diverse audizioni della sotto-Commissione dei diritti umani.
Tanti parlamentari stanno rifiutando di sostenere questa iniziativa e rassicurare la diaspora Eritrea e il sostegno al relatore speciale delle Nazioni Unite.
Ci rifiutiamo di avallare la visita di un ministro eritreo al Parlamento europeo.
Per questo chiediamo
• di NON ospitare questo evento nel parlamento Europeo , luogo dei diritti
• alle Istituzioni Europee di ritirare qualsiasi forma di appoggio all’evento e ai rappresentanti
del governo eritreo
• ai mass media di dare maggiore visibilità alle cause che generano migrazioni forzate e di massa, come nel caso eritreo ma non solo.
Coordinamento   Eritrea    Democratica

https://eritreademocratica.wordpress.com/
 https://www.facebook.com/coordinamentoeritreademocratica?fref=ts

coord.eritreademocratica@gmail.com

link per scaricare il comunicato in formato ‘pdf’: comunicato-europa-nov2016

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