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ASPER

Associazione per la Tutela dei Diritti Umani del Popolo Eritreo

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GRAZIE, MAMA AFRIKA

Napoli, 10 novembre 2008

 

 

GRAZIE MAMA AFRIkA

 

Perchè ci hai ascoltato, ci hai sostenuto, ci hai ridato speranza, ci hai regalato energia.

 

Ci hai insegnato a non abbassare la testa ed a chiedere  fortemente  giustizia.

 

Anche ieri al tuo ultimo concerto a Castel Volturno ci hai fatto alzare e ballare, illuminando i nostri volti spenti e rassegnati.

 

Eravamo solo in poche decine, ma abbiamo avuto il privilegio di  ascoltare la tua voce guardandoti negli occhi e abbracciandoti forte con la mente.

 

Saremo per sempre i tuoi figli,  testimoni del profumo di vita che hai portato in questa terra che più di ogni altra, odora di morte.

 

 

Miriam Makeba  – Johannesburg, 4 marzo 1932 – Castel Volturno, 9 novembre 2008

Cantante sudafricana di fama internazionale, ha dedicato la sua carriera e la sua intera vita all’impegno politico contro il regime dell’Apartheid e contro ogni razzismo e discriminazione

Tra i molteplici incarichi, è stata delegata alle Nazioni Unite.

 

Abbiamo avuto il grande onore di averla come  testimonial dell’ASPER durante la marcia per i diritti umani Ginevra – Roma (luglio 2005)

Nella foto Miriam Makeba insieme al rappresentante  di ASPER, Tekle Ghebreghiorghis.

 

lunedì 10 novembre 2008

 

Testimonianza: Miriam se n’ è andata, ma non ci ha lasciato

 

Ieri sera siamo stati al concerto di chiusura dell’iniziativa  sugli stati generali della scuola, tenutosi a Castel Volturno sul litorale Domizio. I temi affrontati nell’evento sono stati : la camorra, la legalità nelle scuole e il razzismo . Il concerto era dedicato a Saviano ed alle vittime innocenti della camorra. Tra i diversi artisti che si sono esibiti la più attesa è stata Miriam Makeba. Per chi non la conoscesse, Miriam è sempre stata una gran donna, ha sempre combattuto in  difesa dei diritti umani, contro ogni discriminazione, in prima linea con Nelson Mandela nella lotta contro la apartheid.

Magnifica come sempre, la sua esibizione ha riscaldato i nostri cuori in una notte fredda: è stato un momento di festa. In pochi minuti ci ha donato tanta umanità e ci siamo commossi, esterefatti da quanta energia positiva ha irradiato nell’aria con la sua voce.

In quattro canzoni si è espressa con tutta la sua anima ed il suo corpo.  E’ riuscita a nasconderci il suo malessere continuando a cantare finchè è svenuta  sul palco tra gli strumenti musicali. Da lì Miriam non si è più rialzata,  vittima di un arresto cardiaco.

All’età di settantasei anni è venuta dall SudAfrica, per sostenerci nella lotta contro la camorra ed il razzismo ed è morta in un ambiente grigio, per l’organizzazione e per le presenze, di sicuro non all’altezza della sua grandezza. E’ stato triste che al suo ultimo concerto eravamo così pochi. Anche l’organizzazione è venuta meno; lei stessa ci ha detto , tra una canzone e l’altra, che erano più di tre ore che aspettava al freddo insieme al suo gruppo prima di potersi esibire. Molto grave inoltre la mancanza di un qualunque  servizio di pronto soccorso in loco.

Un precedente commento  fatto da uno degli ospiti durante il concerto,  sottolineava che negli ambienti cammorristici i vivi puzzano di morte e coloro che vengono assassinati profumano ancora di vita.

Queste parole dette poco prima che Miriam si spegnesse ci hanno scosso l’anima.

Ciao Mama Afrika, sei stata e sarai per sempre per noi studenti un’ immagine simbolo di Umanità e di Pace.

 

 

Tonia, Gianmaria e Gianluigi (del movimento studentesco dell’Università Parthenope)

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