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ASPER

Associazione per la Tutela dei Diritti Umani del Popolo Eritreo

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Francoforte – Mostra

Asmara: famosi edifici del colonialismo italiano e segrete prigioni sotterranee


Assieme ad un vasto pubblico formato da esponenti della cultura tedesca, da famosi architetti e giornalisti, da studenti e responsabili di associazioni impegnate nel sociale, rappresentanti della societa`civile eritrea in Gernania e dell´ASPER (Ass. per la tutela dei diritti umani del Popolo Eritreo – Italia) hanno partecipato, il giorno 8 febbraio 2007, alla cerimonia di apertura della mostra intitolata:


“Africa secret modernist city”


La mostra, organizzata dal museo di Architettura di Francoforte, deve il suo nome al Dr. Naizghi Grebremedhin, architetto e studioso eritreo che con la sua interessante esposizione, ha fornito un grande contributo alla conoscenza della storia urbanistica e architettonica di Asmara.
Durante il rinfresco che e´ seguito alla proiezione di diapositive, i partecipanti hanno avuto modo di esprimere commenti sull´ iniziativa, apprezzamenti per l´ indiscusso valore tecnico della mostra e ringraziamenti agli organizzatori per aver fornito sapientemente questa preziosa opportunita´ di incontro culturale.
L´augurio di tutti e´ che Asmara possa mantenere una linea di sviluppo sostenibile, preservando i suoi gioielli architettonici ed essere un felice esempio di citta´a misura d´uomo.
Naturalmente dalle discussioni in sala trapelava, anche se diplomaticamente, la preoccupazione comune sulla situazione politica e sociale dell´Eritrea con l´amara consapevolezza che in un paese dove non esiste stato di diritto, la tutela della cultura e dell´arte diventa pericolosamente difficile, se non impossibile.
Basta pensare alle recenti demolizioni a Massawa, dove gli edifici turchi, distrutti, ne rappresentavano una parte della sua storia e la bellissima villa Cyprea, anche se costruita negli anni successivi a quelli del colonialismo italiano, era considerata comunque un piccolo capolavoro di architettura.
Alla serata sono intervenuti rappresentanti dell´ambasciata eritrea in Germania, venuti da Berlino e rappresentanti del consolato eritreo a Francoforte che non si sono mostrati disponibili a scambi di vedute sul delicato argomento, rifiutandosi di rispondere alle domande di alcuni membri della diaspora eritrea presenti in sala.
La responsabile italiana dell´ ASPER, Dr.sa M. Daniela Avallone ha avuto un interessante scambio di opinioni e di informazioni con la portavoce della Console Italiana Dr. Rosamaria Chicco Ferraro, esprimendo la preoccupazione delle associazioni internazionali per la difesa dei diritti umani riguardo la presunta esistenza di prigioni sotterranee denunciate da Amnesty International e probabilmente corrispondenti alle cantine di alcuni degli edifici piu´ noti del colonialismo italiano.

Francoforte, 9 Febbraio 2007
Coordinamento Italiano per la Pace, la Democrazia e i Diritti Umani in Eritrea

 

Gli autori ed alcuni diplomatici

Dr. Naizghi con un rappresentante Asper Dr. Naizghi con un rappresentante Asper

Dr. Naizghi con un rappresentante della Eritrean Civic Society in Germania Dr. Naizghi con un rappresentante della Eritrean Civic Society in Germania

 Dr. Naizghi con un rappresentante della diaspora eritrea e con l'Asper Dr. Naizghi con un rappresentante della diaspora eritrea e con l’Asper

 Membri della Gioventù Eritrea in Germania con la responsabile Asper Membri della Gioventù Eritrea in Germania con la responsabile Asper

Il pubblico della mostraIl pubblico della mostra

Un rappresentante dell'Ambasciata Eritrea in GermaniaUn rappresentante dell’Ambasciata Eritrea in Germania

 La rappresentante del consolato Italiano con la responsabile Asper La rappresentante del consolato Italiano con la responsabile Asper

 

 

 

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