il "Coordinamento Italiano per
la Pace, la Democrazia e i Diritti Umani in Eritrea"
chiede, con una lettera al Presidente del Consiglio Prodi, quali
azioni il Governo italiano, impegnato positivamente a livello
internazionale nella ricerca di pace e sviluppo per i popoli,
intenda attuare per dare giusta voce alle forze di opposizione
eritree ed alle associazioni che da tempo denunciano le ripetute
violazioni dei più elementari diritti umani e civili.
Le organizzazioni firmatarie della presente, richiedono inoltre
di essere ascoltate come testimoni sulla realtà politica
e sociale dell’Eritrea, ritenendo di poter offrire
un contributo di conoscenza e di analisi della realtà di
quel Paese, e di quelle del Corno d’Africa in cui l’Eritrea è coinvolta.
Lettera al Presidente del Consiglio Romano Prodi
Lettera
al Viceministro degli Affari Esteri Patrizia Sentinelli
Lettera al Sen. Francesco Martone
Lettera al Sen. Lamberto Dini
Lettera all'On. Sabina Siniscalchi
Organizzazioni firmatarie:
A.H.C.S Agenzia
Habeshia per laCooperazione allo Sviluppo (Roma)
A.I.E.I. Associazione
Immigrati Eritrei in Italia (Milano)
ARCI Corvetto Associazione Nazionale di promozione sociale
(Milano)
ASPER Associazione
per la tutela dei diritti umani del Popolo Eritreo (Napoli)
C.C.D.E.I. Coordinamento
Democratici Eritrei in Italia (Milano)
Mossob Comitato
Italiano per un’Eritrea democratica (Milano)
e iL
P.D.E. Associazione
per il Partito Democratico Eritreo in Italia, organizzazione politica dell’opposizione eritrea in
diaspora (Milano)