Note Storiche
Testimonianze
Arte e Cultura
 
PRINCIPALI DATE STORICHE
 

 

1882

L'Italia compra la Baia di Assab

 
1885
L'Italia occupa Massawa
 
1889
Con il trattato di Uccialli l'Etiopia riconosce il dominio italiano sulla costa del Mar Rosso
 
1890
Francesco Crispi dichiara l'Eritrea "Colonia primogenita"
 
1900/1935
Gli italiani perfezionano il loro insediamento. Agli Eritrei sono negate l'istruzione e l'assistenza sanitaria e vengono promulgate le "leggi razziali"
 
1935
L'Italia fascista invade l'Etiopia
 
1936
Mussolini proclama la nascita dell'Impero e dell'Africa Orientale Italiana
 
1941
Gli inglesi sconfiggono l'Italia. L'Eritrea passa sotto l'amministrazione britannica
 
1949
Le Nazioni Unite affrontano per la prima volta la questione dell'ex colonia italiana
 
1952
Viene proclamata la federazione tra l'Etiopia e l'Eritrea "sotto la sovranità della corona etiopica"
 
1958
Ondata di scioperi operai e imponenti manifestazioni contro le continue violazioni dei diritti civili e politici previsti dall'atto federativo dell'ONU
 
1961
Inizia la lotta armata per la liberazione dell'Eritrea dal dominio etiopico
 
1991
Fine della lotta armata e sconfitta dell’esercito etiopico da parte del fronte armato eritreo (EPLF) che forma un governo provvisorio presieduto da Isayas Afeworki in qualità di Segretario
 
 
1993
Proclamazione ufficiale dell’indipendenza eritrea in seguito a referendum. L’EPLF nomina Isayas Afeworki presidente dell’Eritrea
 
 
1994
L’EPLF cambia il suo nome in PFDJ (Fronte Popolare per la Democrazia e la Giustizia) e diventa l’unico partito al potere in Eritrea
 
 
1996
Viene completata la stesura della costituzione che però non entrerà in vigore
 
 
1998
Inizio del nuovo conflitto con l’Etiopia che causa circa 90.000 vittime
 
 
2000
Fine del conflitto con il trattato di Algeri. Intervento delle Nazioni Unite con invio di caschi blu e formazione di una commissione internazionale per la demarcazione dei confini
 
2001
18 settembre: data che segna la svolta dittatoriale del Governo Eritreo. Vengono arrestati 11 firmatari della lettera e 18 giornalisti. Viene messa al bando la stampa libera eritrea.

 

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