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ASPER

Associazione per la Tutela dei Diritti Umani del Popolo Eritreo

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Appuntamento al Maschio Angioino: a Napoli Il Mondo

Senza titolo-3

Alle Associazioni formali ed informali, ai singoli, chiediamo di aderire a questa richiesta e
di partecipare all’Assemblea del 15 febbraio 2016 alle 16,30 all’Antisala dei baroni,
Maschio Angioino.

A Napoli il mondo
Che dai Palestinesi germogli uno strumento di difesa di tutti i popoli oppressi!
Dalla pietruzza sulla “ferrovia dell’apartheid” allʼattuazione del Diritto Internazionale
Umanitario
Il 13 febbraio 2012 il Consiglio Comunale di Napoli approvò un OdG di condanna morale e
politica della ditta Pizzarotti per la sua complicità con Israele nella violazione del diritto
internazionale umanitario: la costruzione della linea veloce Tel Aviv-Gerusalemme a cui
collabora attraversa i territori dei villaggi palestinesi di Beit Iksa e Beit Sourik, contravvenendo
alla IV Convenzione di Ginevra.
Il gesto simbolico ha rappresentato un momento alto dell’impegno per i diritti e per la
collocazione di Napoli in un contesto internazionale, reso necessario dal livello raggiunto dalla
globalizzazione.
Vorremmo che, come già anticipava il dispositivo approvato, il passo compiuto da Napoli in
questo suo orientamento nel mondo globale diventasse da simbolico effettivo e potesse
indirizzare l’azione amministrativa futura.
Vorremmo anche che, nel riconoscimento del reale ruolo giocato dall’oppressione palestinese,
questo passo avesse una valenza universale: orientasse al rispetto dei diritti di tutti i popoli
oppressi.
Vorremmo che, di fronte ad un attacco molteplice e diffuso allo Stato di diritto, questo passo
fosse, pur nei suoi limiti di ampiezza, una riaffermazione della cultura della giustizia e del diritto
e che, pertanto, fosse di carattere generale.
Vorremmo che si desse corso a quanto in occasione dello stesso OdG si anticipava: inserire nei
regolamenti e nei criteri di scelta per la partecipazione a bandi comunali la clausola che escluda
la partecipazione di aziende e soggetti che operino in violazione del Diritto Umanitario
Internazionale.
In questa ottica, sono coinvolte altre realtà napoletane che sostengono altri popoli in lotta per il
riconoscimento dei loro diritti.
La richiesta è di inserire nel Regolamento per la partecipazione a bandi comunali per
l’esecuzione di opere pubbliche e per la prestazione di servizi, tra i criteri vincolanti per
l’individuazione del contraente attraverso i metodi del pubblico incanto, della licitazione privata,
del concorso d’appalto, della trattativa privata una clausola di esclusione dalla partecipazione
quelle ditte e soggetti economici che operino in violazione del Diritto Internazionale Umanitario.L’esplicitazione di una più coerente conformità della gestione ordinaria della vita amministrativa
con le normative internazionali è stata alla radice anche dell’intervento dell’UE con
l’emanazione delle “Linee Guida” per la distinguibilità tra i prodotti “israeliani” di quelli
provenienti in realtà dai Territori Palestinesi Occupati. Entrate in vigore nel 2014, nel 2015 ne
sono state ulteriormente fornite chiarificazioni ed i diversi governi nazionali, già invitati a farlo,
ne hanno dato comunicazione alle rispettive Organizzazioni del commercio, anche a scopo
cautelativo per loro.
E’ ora di abbandonare, lì dove ancora permanesse, il doppio standard, delle dichiarazioni di
principio e generali e della pratica quotidiana. E’ quest’ultima che incide nella realtà e che
permette di superare le illegalità o di permettere loro di esistere e proliferare.
Perché la lotta alle mafie facesse passi significativi è stato necessario declinarla in norme
specifiche e nella loro traduzione in pratiche burocratiche di ordinaria amministrazione. Nelle
norme sugli appalti sono state esplicitamente richiamate, prevedendo oltre che il coinvolgimento
delle Prefetture, anche delle dichiarazioni di autocertificazione.
Siamo consapevoli della necessità di estendere alla dimensione nazionale l’esecutività del Diritto
Internazionale Umanitario e la relativa richiesta di adeguamento degli strumenti legali,
assumendola nello stesso Codice per gli appalti. Riteniamo che, in questo come in altri settori
relativi alla solidarietà ed ai diritti delle comunità, il nostro Comune possa costituire una punta
avanzata di elaborazione e sperimentazione di percorsi e di stimolo sul piano nazionale.
Non è l’introduzione di nuovi principi quella che chiediamo, ma l’esplicitazione di quanto è già
implicito nella normativa vigente, proprio in forza della cogenza delle più alte e generali fonti di
diritto, quali lo Statuto della Corte Penale Internazionale e la Costituzione Italiana. Per questo
siamo fiduciosi di poter ottenere l’introduzione di una clausola esplicativa sull’inammissibilità di
società che vìolino il Diritto Internazionale Umanitario.
Nel mondo globalizzato, in cui le connessioni internazionali sono sempre più articolate e
coinvolgenti, questo è un terreno ineludibile. Rispetto e violazione dei diritti delle popolazioni
sotto occupazione non trovano solo negli Stati i soggetti che possano tutelare i primi e sanzionare
le seconde, poiché produzioni e commercializzazioni sono da decenni sempre più transnazionali.
La solidarietà con le popolazioni oppresse per essere efficace deve necessariamente lasciarsi alle
spalle gli interventi episodici o anche continuativi di “aiuto”, i quali non mutano la condizione di
bisogno del popolo aiutato né lo squilibrio del rapporto instaurato pur con grande generosità ed
intenzioni encomiabili. La solidarietà deve intraprendere percorsi che rendano effettivi i diritti, a
partire dai quali il rapporto e gli scambi culturali ed economici possano essere sempre più tra
pari.
Per provare a fare insieme un altro passo nell’utopia della giustizia e dell’applicazione (dovuta)
del diritto internazionale anche nelle pratiche amministrative, abbiamo concepito questoincontro pubblico come un’ASSEMBLEA che mettiamo a disposizione di realtà di base
impegnate per i diritti di popoli oppressi con Consiglieri e rappresentanti del Comune di Napoli e
movimenti attivi sul territorio, in occasione dell’anniversario dell’approvazione di quell’OdG
coraggioso.
Teniamo moltissimo alla partecipazione dei Consiglieri che più attivi sono stati nel confronto
con noi per la Palestina.
Alle Associazioni formali ed informali, ai singoli, chiediamo di aderire a questa richiesta e
di partecipare all’Assemblea del 15 febbraio 2016 alle 16,30 all’Antisala dei baroni,
Maschio Angioino.
Comitato BDS Campania
Asper- Associazione per la tutela dei diritti umani del popolo eritreo
TIRIS, associazione di solidarietà con il popolo sahrawi onlus
AssoPace Napoli- Associazione per la pace
ATTAC Napoli
Comitato Acqua Pubblica Napoli
Ex OPG Occupato – Je so’ pazzo
Mani Tese- Campania Onlus
Pax Christi -­‐Napoli

 

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