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ASPER

Associazione per la Tutela dei Diritti Umani del Popolo Eritreo

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19/11/2008 Fortress Europa – LIBIA : FIRMA LA PETIZIONE AL PARLAMENTO ITALIANO – a Napoli il film documentario di Ymer

COME UN UOMO SULLA TERRA

 

SpettacoliIl 19 novembre 2008 alle ore 17:00
presso il cinema Astra a Napoli
sara’ proiettatao un film documentario

Dag studiava Giurisprudenza ad Addis Abeba, in Etiopia. A causa della forte repressione politica nel suo paese ha deciso di emigrare. Nell’inverno 2005 ha attraversato via terra il deserto tra Sudan e Libia. In Libia, però, si è imbattuto in una serie di disavventure legate non solo alle violenze dei contrabbandieri che gestiscono il viaggio verso il Mediterraneo, ma anche e soprattutto alle sopraffazioni e alle violenze subite dalla polizia libica, responsabile di indiscriminati arresti e disumane deportazioni. Sopravvissuto alla trappola Libica, Dag è riuscito ad arrivare via mare, in Italia a Roma, dove ha iniziato a frequentare la scuola di italiano Asinitas Onlus punto di incontro di molti immigrati africani coordinati da Marco Carsetti e da altri operatori e volontari. Qui ha imparato non solo l’italiano ma anche il linguaggio del video-documentario. Così ha deciso di raccogliere le memorie di suoi coetanei sul terribile viaggio attraverso la Libia, e di provare a rompere l’incomprensibile silenzio su quanto sta succedendo nel paese del Colonnello Gheddafi.
” Come un uomo sulla terra ” è un viaggio di dolore e dignità, attraverso il quale Dagmawi Yimer riesce a dare voce alla memoria quasi impossibile di sofferenze umane, rispetto alle quali l’Italia e l’Europa hanno responsabilità che non possono rimanere ancora a lungo nascoste. Il documentario si inserisce in un progetto di Archivio delle Memorie Migranti che dal 2006 l’associazione Asinitas Onlus, centri di educazione e cura con i migranti (www.asinitas.net) sta sviluppando a Roma in collaborazione con ZaLab (www.zalab.org), gruppo di autori video specializzati in video partecipativo e documentario sociale AAMOD – Archivio Audioviso Movimento Operaio e Democratico.-
Dopo la proiezione discuteranno con il pubblico Goffredo Fofi della Rivista lo straniero il professor Alessandro Triulzi storico, Dipartimento Africa e Paesi Arabi, U.N.O; il maestro Marco Carsetti, Scuola d’Italiano, Asinitas Onlus, Roma; il professor Fabio Amato geografo delle migrazioni, Dipartimento di Scienze Sociali, U.N.O;. Dagmawi Ymer rifugiato dall’Etiopia, regista, e intervistatore nel film e il dottorando Gianluca Gatta antropologo delle migrazioni, lavoro sul campo a Lampedusa.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti
per info e prenotazioni (vai a…)
comeunuomosullaterra@libero.it

“Come un uomo sulla terra” è promosso a Napoli da:
Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”,
Università degli Studi di Napoli “Federico II”,
Osservatorio EuroMediterraneo e del Mar Nero;
CEICC/Centro Europeo Informazione, Cultura e Cittadinanza (Comune di Napoli),
in collaborazione con Associazione “SHANGRI-LA”cineforum . Maggiori informazioni sul documentario (vai a )
http://comeunuomosullaterra.blogspot.com –
http://www.salinadocfest.org

Emilia Ferrara

 

 

L’osservatorio sulle vittime dell’immigrazione

FORTRESS EUROPE

http://fortresseurope.blogspot.com

presenta

LIBIA: FIRMA LA PETIZIONE AL PARLAMENTO ITALIANO

Dal 2003 Italia ed Europa chiedono alla Libia di fermare i migranti
africani diretti a Lampedusa. Ma cosa fa realmente la polizia libica?
E perchè tutti fingono di non saperlo?

Dopo anni di silenzio, le denunce del rapporto Fuga da Tripoli e del
documentario Come un uomo sulla terra fanno luce su una pagina
vergognosa della storia italiana.

Rastrellamenti e arresti di massa di migliaia di migranti e rifugiati
politici ogni anno. Abusi e torture nei luridi campi di detenzione. E
deportazioni collettive, all’interno di container, alla volta del
deserto libico. Tutto questo con fondi italiani e europei.

Basta!

Fortress Europe aderisce alla petizione on line lanciata dai
produttori del documentario “Come un uomo sulla terra” – Asinitas e
Zalab – e già sostenuta da Nigrizia e Amnesty International.

Chiediamo al Parlamento italiano e europeo e all’Unhcr di aprire una
commissione d’inchiesta indipendente che faccia chiarezza sulle
condizioni dei migranti in Libia e sulle responsabilità politiche
dell’Italia. In una settimana abbiamo già raccolto più di 1.000 firme.
Ma ne servono molte di più. Firma anche tu, a questo indirizzo.

Se il link non si apre copia questo indirizzo:

http://fortresseurope.blogspot.com/2006/01/libia-firmate-la-petizione-on-line.html

Se vuoi fare di più, scarica qui il modulo cartaceo per la raccolta
firme, coinvolgi le persone che conosci e contatta
comeunuomosullaterra@zalab.org

http://fortresseurope.blogspot.com

 

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